Bolivia 2017 - Diario di bordo - Cronache dal viaggio

Bolivia 2017 Diario di bordo

Nell'inverno del 2014, su invito di una famiglia codroipese, il nostro parroco don Ivan partiva per la Bolivia, per un'esperienza di conoscenza e di scambio. Fu un'esperienza ricca sotto molti punti di vista, umano innanzitutto, spirituale e culturale. Da subito si è creato un ponte di relazioni importanti che hanno portato le Suore Rosarie (che in Bolivia sono una presenza forte e significativa) ad aprire una casa qui in Parrocchia e a mantenere vivo il legame con la terra boliviana, questo anche grazie alla speciale presenza di suor Brigida che alla Bolivia deve i suoi natali.
Su questo ponte sono saliti ora sei giovani che, accompagnati da don Daniele, vivranno tre settimane che li porterà dalle terre rigogliose di Santa Fé, confinanti con la foresta tropicale, alle brulle alture di Cochabamba da cui partiranno per arrivare ai 4.500 metri dei villaggi più remoti.
In questa sezione del sito saranno postate in tempo reale immagini e riflessioni che permetteranno anche a noi di compiere un viaggio insieme ai nostri "giovani missionari"...
Buona lettura!

9 - 10 agosto ... VALIGIE PRONTE, CUORI PIENI

Mercoledì sera abbiamo salutato Cochabamba con grandi FESTEGGIAMENTI: il gruppo caritas di milano ha preparato per noi la carbonara! La serata é passata in allegria grazie a canti e giochi fatti insieme alle suore.

A malincuore poi abbiamo lasciato le nostre hermanas per metterci in viaggio verso Santa Fe.

La giornata di giovedì 10 è stata per noi di grande gioia! Erika ha potuto conoscere la ragazza che da anni sostiene a distanza: Jamila. Con grande emozione abbiamo potuto parlare con lei, conoscerla e scoprire che...Erika diventerà nonna di una piccola niña! Che giornata importante!

In questo momento ci stiamo dirigendo verso l'aeroporto di Santa Cruz per tornare in Italia. A presto!

 

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8 agosto ... A CONOSCERE IL SEMINARIO

Su desiderio di don Daniele stamattina ci siamo recati al seminario di Cochabamba.

Il rettore padre Sergio è di origine italiana. Padre Sergio ci ha aiutato ad entrare ancora un po' nella vita e nel pensiero del popolo boliviano. Con simpatia e spigliatezza ha saputo far sintesi di tante realtà incontrate.

Qui il seminario è completamente diverso rispetto a quello da noi conosciuto: essere saderdote in Bolivia vuol dire essere pastore di 30.000 fedeli e più in una realtà molto difficile.

Del seminario abbiamo visto la cucina, il comedor (sala da pranzo), i giardini con i conigli, gli uccellini e i pappagalli, l'orto e la piscina. Tutto questo viene curato dai seminaristi per fare in modo che possano abituarsi a servire e non a essere serviti.

Della struttura abbiamo potuto ammirare lo studio e la graziosa cappella nella quale abbiamo detto una preghiera per il popolo boliviano.

Padre Sergio ci ha spiegato come l'edificio non sia adibito solo a seminario, ma ospiti anche ragazzi universitari e gruppi di passaggio di diverse comunità. In questo modo i seminaristi imparano l'apertura verso l'altro e cosa significa stare in comunità.

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